Ci sono esperienze che una donna attraversa per anni senza riuscire a dirle. Non perché manchino i fatti, ma perché mancano le parole: quelle che abbiamo ereditato sono spesso state pensate da altri, per altri, e sul corpo, sulla maternità, sul desiderio di fare e di contare lasciano zone intere senza nome.
Poi capita di aprire un libro e di trovare, in una pagina scritta da un’altra donna, esattamente ciò che credevamo solo nostro. È un momento preciso, che ogni lettrice conosce: qualcuno l’ha già detto, dunque si può dire. Da quel momento l’esperienza smette di essere un peso privato e diventa una storia che si può guardare, comprendere, rivendicare.
Libroterapia al femminile nasce da qui. È un percorso in otto lezioni dedicato alle donne, che usa la grande letteratura scritta da donne come strumento di cura di sé: sei autrici, otto libri, sette temi che attraversano ogni vita femminile.
Leggere un’altra donna che ha trovato le parole è il primo modo per trovare le proprie.
Tre movimenti: rispecchiamento, riconoscimento, rivendicazione
Il percorso segue un andamento preciso, che è anche quello di ogni autentica esperienza di lettura.
Movimento
Che cosa accade
Rispecchiamento
Mi vedo nella pagina di un’altra. Scopro che ciò che ho vissuto ha una forma, e che quella forma è già stata scritta. Lezioni 1-3.
Riconoscimento
Do un nome a ciò che vedo. Distinguo ciò che è mio da ciò che mi è stato consegnato: legami, ruoli, rinunce. Lezioni 4-6.
Rivendicazione
Riprendo la parola. Ciò che ho riconosciuto diventa una posizione, una scelta, una voce in prima persona. Lezioni 7-8.
A chi si rivolge
Il percorso è pensato per donne, indicativamente tra i 30 e i 60 anni, che sentono il bisogno di un linguaggio per la propria esperienza. In particolare per chi:
attraversa un passaggio di vita (una maternità, una separazione, un cambiamento di lavoro, l’uscita dei figli di casa, la cura di un genitore) e vuole capirlo, non solo superarlo;
ha sempre letto molto e desidera farlo in modo più profondo, usando i libri come strumenti e non come evasione;
sente di aver messo da parte qualcosa di sé e vuole tornare a guardarlo;
lavora con le donne, nella cura, nell’educazione, nell’ascolto, e cerca testi e pratiche da portare nel proprio mestiere.
Non servono studi letterari né esperienza di scrittura. Serve soltanto la disponibilità a leggere con attenzione e a scrivere con sincerità.
Che cosa porterai con te
Un vocabolario più ricco e più tuo per parlare di corpo, legami, desiderio, potere.
La conoscenza diretta di sei autrici fondamentali e di otto loro libri, letti da vicino.
Un metodo di lettura che potrai applicare a qualsiasi libro: come si interroga un testo perché risponda alla propria vita.
Otto testi scritti da te, uno per lezione, che compongono un piccolo autoritratto.
Una biblioteca personale: l’elenco ragionato dei libri che ti fanno da specchio e da sostegno.
Le autrici e i libri
Autrice
Testo guida
Tema
Virginia Woolf
Una stanza tutta per sé
Spazio e libertà
Simone de Beauvoir
Memorie di una ragazza perbene
Identità
Annie Ernaux
Memoria di ragazza · La donna gelata
Corpo · Ambizione
Elena Ferrante
L’amica geniale
Amicizia femminile
Elsa Morante
Aracoeli
Maternità
Toni Morrison
L’occhio più azzurro · Amatissima
Potere · Libertà
DEVO LEGGERE TUTTI I LIBRI? No. Ogni lezione lavora su passi scelti e commentati, sufficienti per seguire il percorso anche senza aver letto l’opera intera. Chi desidera leggere i libri per esteso trova in ogni lezione le indicazioni di edizione e un suggerimento su come affrontarli.
Il programma
LEZIONE 1 · SPAZIO E LIBERTÀ
Una stanza, una voce
Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé
Il percorso si apre con la domanda più concreta di tutte: che cosa serve a una donna per poter pensare, scrivere, esistere in prima persona? Woolf risponde senza retorica: una stanza e una rendita, cioè tempo, silenzio, autonomia. Leggiamo il saggio come una mappa per riconoscere le stanze che abbiamo avuto, quelle che ci sono state negate e quelle che ancora possiamo aprire.
La domanda.Qual è, oggi, la mia stanza? E chi ne possiede la chiave?
La scrittura. La pianta della mia stanza: descrivere il luogo, reale o desiderato, in cui la propria voce può parlare senza chiedere permesso.
LEZIONE 2 · IDENTITÀ
Diventare se stesse
Simone de Beauvoir, Memorie di una ragazza perbene
L’educazione di una bambina modello e il lento, ostinato lavoro per uscirne. Beauvoir racconta come si viene formate a essere «perbene» e quanto costi scegliere invece di essere vere. La lezione lavora sulle aspettative ricevute in famiglia, a scuola, in amore, e sulla differenza tra l’identità che ci è stata assegnata e quella che abbiamo costruito.
La domanda.Quale ragazza perbene mi è stato chiesto di essere? Che cosa ne ho conservato, che cosa ho tradito?
La scrittura. Lettera alla ragazza che ero: una pagina indirizzata a sé stesse a un’età precisa, nel momento di una scelta.
LEZIONE 3 · CORPO
Il corpo ricordato
Annie Ernaux, Memoria di ragazza
Ernaux torna, a distanza di decenni, all’estate in cui il suo corpo è entrato nel mondo degli altri: il desiderio, la vergogna, lo sguardo che giudica. Lo fa con una scrittura asciutta, quasi da referto, che non assolve e non condanna. Impariamo da lei un modo di guardare il proprio corpo come un testo da leggere, non come una colpa da nascondere.
La domanda.Che cosa sa il mio corpo che io non ho ancora messo in parole?
La scrittura. Scrivere una scena del proprio passato in terza persona, come Ernaux fa con «la ragazza del ’58», e osservare che cosa cambia nel tono e nella distanza.
LEZIONE 4 · AMICIZIA FEMMINILE
Lo specchio dell’altra
Elena Ferrante, L’amica geniale
Lila e Lenù: un’amicizia che è insieme alleanza, rivalità, misura di sé. Ferrante ha dato alla letteratura ciò che per secoli le è mancato, cioè il racconto di un legame tra donne complesso quanto una storia d’amore. La lezione esplora le amiche che ci hanno fatte crescere, quelle che ci hanno ferite e quelle che abbiamo perduto.
La domanda.Chi è stata la mia amica geniale? E io, di chi lo sono stata?
La scrittura. Ritratto a due voci: raccontare un episodio dell’amicizia prima dal proprio punto di vista, poi da quello dell’altra.
LEZIONE 5 · MATERNITÀ
La madre, il mito, la ferita
Elsa Morante, Aracoeli
L’ultimo romanzo di Morante è il viaggio di un figlio verso la madre perduta: adorata, idealizzata, poi irriconoscibile. È un libro duro e visionario, che ci permette di guardare la maternità da entrambi i lati, come figlie e, per chi lo è, come madri, senza la consolazione dell’immagine sacra. Lavoriamo sull’ambivalenza, che la letteratura sa nominare meglio di qualunque manuale.
La domanda.Quale madre ho ricevuto, quale madre ho immaginato, quale madre sono o non sono diventata?
La scrittura. Tre fotografie: descrivere la propria madre in tre momenti diversi della vita, lasciando che le immagini si contraddicano.
LEZIONE 6 · AMBIZIONE
Il desiderio di fare
Annie Ernaux, La donna gelata
Una giovane donna colta, convinta di essere libera, si ritrova a poco a poco dentro i gesti di sempre: la casa, la cura, la rinuncia silenziosa. Ernaux racconta come l’ambizione femminile non venga negata apertamente, ma lasciata raffreddare. La lezione è dedicata a ciò che volevamo fare e al punto esatto in cui abbiamo smesso di dirlo ad alta voce.
La domanda.Che cosa si è gelato in me? E che cosa, invece, continua a bruciare?
La scrittura. L’inventario dei desideri rimandati: un elenco senza giustificazioni, da cui sceglierne uno e scriverne la storia.
LEZIONE 7 · POTERE
Lo sguardo che definisce
Toni Morrison, L’occhio più azzurro
Pecola desidera gli occhi azzurri perché ha imparato che solo così sarà vista. Morrison mostra il potere nella sua forma più intima: quello di stabilire chi è bella, chi è degna, chi conta. Leggiamo il romanzo per riconoscere gli sguardi che ci hanno definite e per interrogare quello che, a nostra volta, posiamo sulle altre donne.
La domanda.Con gli occhi di chi mi sono guardata finora?
La scrittura. Riscrivere una definizione: partire da una frase che ci è stata detta su di noi e risponderle, oggi, con la propria.
LEZIONE 8 · LIBERTÀ E RIVENDICAZIONE
Riprendersi sé
Toni Morrison, Amatissima
Il percorso si chiude con il romanzo in cui Morrison distingue tra liberarsi e appartenersi: non basta uscire da una prigione, occorre poi rivendicare la proprietà della propria vita. In quest’ultima lezione raccogliamo il lavoro fatto e ciascuna compone la propria biblioteca personale, cioè i libri e le pagine scritte che resteranno come strumenti dopo il corso.
La domanda.Che cosa rivendico come mio, adesso?
La scrittura. Il mio manifesto: una pagina finale in prima persona, al presente, che nomina ciò che si è riconosciuto lungo il percorso.
Il metodo
Ogni lezione segue la stessa struttura in quattro passaggi, in modo che lettura e scrittura si sostengano a vicenda.
Passaggio
In che cosa consiste
Il testo
L’autrice, il libro, il contesto: quanto basta per entrare nella pagina con gli strumenti giusti.
La lettura ravvicinata
Passi scelti letti da vicino, per vedere come la scrittura dà forma a un’esperienza.
Il rispecchiamento
Domande guida che portano dal testo alla propria vita, senza forzature e senza interpretazioni imposte.
La scrittura
Un esercizio di scrittura personale, breve e guidato, che trasforma ciò che è emerso in parole proprie.
Il libro non offre una risposta: offre una forma. E dentro una forma, ciò che era confuso comincia a potersi dire.
UNA PRECISAZIONE La libroterapia è una pratica di cura di sé attraverso la lettura e la scrittura. Non è una psicoterapia e non la sostituisce: è un percorso culturale ed esperienziale, che può affiancare con frutto un lavoro terapeutico ma ha natura e finalità diverse.
Informazioni pratiche
Elemento
Dettaglio
Durata
8 lezioni
Modalità
Online
Materiali
Per ogni lezione: dispensa con i passi scelti e il commento, scheda di lettura, esercizio di scrittura guidato
Requisiti
Nessuno. Non sono richieste competenze letterarie o di scrittura
Docente
Francesco Izzo
Quota di partecipazione
€ 290
Il docente
Francesco Izzo è docente di scrittura, editor e coach narrativo. Da sedici anni conduce corsi di scrittura creativa, autobiografica e terapeutica in diverse città italiane e online, con il marchio Il Mestiere di Scrivere. Il suo lavoro intreccia teoria letteraria, fenomenologia, psicologia junghiana e medicina narrativa, e considera la lettura e la scrittura come atti di cura e di trasformazione.
Domande frequenti
Il corso è riservato alle donne?
Sì. È un percorso pensato per le donne e costruito sull’esperienza femminile, perché il lavoro di rispecchiamento richiede uno spazio in cui quella esperienza sia il centro e non l’eccezione.
Non ho mai scritto nulla. Posso partecipare?
Certamente. Gli esercizi sono brevi, guidati e non richiedono alcuna abilità tecnica: conta la sincerità, non lo stile.
Alcuni di questi libri affrontano temi dolorosi. È un problema?
I testi scelti toccano esperienze intense: il corpo, la perdita, la violenza dello sguardo altrui. Vengono affrontati con gradualità, e ciascuna decide quanto in profondità spingersi nella scrittura personale.
Devo condividere ciò che scrivo?
No. Ciò che scrivi è tuo. La condivisione è sempre una possibilità, mai un obbligo.
Quanto tempo richiede ogni lezione?
Indicativamente due o tre ore tra lettura dei materiali ed esercizio di scrittura, da distribuire come preferisci.
Iscrizioni
Per iscriverti o ricevere informazioni scrivi alla Segreteria Organizzativa:
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