Medicina narrativa

Ogni storia di malattia, di cura o di perdita chiede di essere ascoltata prima ancora che curata. Questo percorso rivolto a chi — professionista della cura, scrittore, o semplicemente persona che ha attraversato l’esperienza della fragilità — desidera esplorare il potere della narrazione come strumento di comprensione, relazione e cura.

Il corso prende le mosse dal lavoro di Rita Charon, medica e teorica della medicina narrativa, e dalla sua idea di competenza narrativa: la capacità di riconoscere, assorbire, interpretare e rispondere alle storie di malattia. A questo impianto si affiancano la fenomenologia del corpo, gli studi di Arthur Kleinman e le riflessioni di Susan Sontag sulle metafore della malattia, in un percorso che intreccia teoria e pratica di scrittura.

Il percorso si rivolge tanto a chi lavora in ambito sanitario, educativo o di cura, quanto a chi desidera semplicemente imparare ad ascoltare e raccontare — la propria storia o quella di un altro — con maggiore consapevolezza e rispetto.

Programma

Il percorso si sviluppa in dodici lezioni online, che accompagnano progressivamente dall’ascolto della storia alla sua restituzione narrativa, passando per la scrittura del corpo, della voce e della relazione di cura:

Lezione 1 — Che cos’è la medicina narrativa

Introduciamo il pensiero di Rita Charon e la sua idea di competenza narrativa: la capacità di riconoscere, assorbire, interpretare e rispondere alle storie di malattia e di cura. Ricostruiamo la storia della disciplina e il suo rapporto con la medicina clinica, ponendo le basi teoriche su cui si costruisce l’intero percorso.

Lezione 2 — Il corpo che racconta

Lavoriamo sulla fenomenologia della malattia: la differenza tra il corpo vissuto in prima persona e il corpo osservato dall’esterno, clinicamente. I partecipanti imparano a riconoscere questo scarto e a scrivere l’esperienza corporea della malattia senza ridurla né al dato medico né alla sola sofferenza.

Lezione 3 — Narrazioni di malattia

Introduciamo il lavoro di Arthur Kleinman: la storia della malattia raccontata da chi la vive, distinta dalla diagnosi che la descrive dall’esterno. Attraverso esempi e casi di studio, i partecipanti imparano a distinguere il racconto della persona malata dal referto clinico che la riguarda.

Lezione 4 — Ascolto narrativo

Affrontiamo la relazione di cura come atto interpretativo: ascoltare una storia di malattia richiede strumenti diversi da quelli dell’anamnesi clinica. I partecipanti si esercitano in tecniche di ascolto attivo e di trascrizione narrativa, imparando a cogliere ciò che resta fuori dalla domanda diagnostica.

Lezione 5 — Tempo e malattia

La malattia altera la percezione del tempo: analizziamo la differenza tra cronologia clinica e kairos, il tempo qualitativo dell’esperienza vissuta, e i momenti di sospensione che la malattia impone. I partecipanti lavorano su esercizi di scrittura che restituiscono questa alterazione temporale.

Lezione 6 — La voce del paziente

Lezione dedicata a dare parola a chi, nel percorso di cura, ne viene spesso privato: i partecipanti si esercitano nella scrittura in prima persona dell’esperienza di malattia, incluso il diario di malattia come pratica quotidiana di orientamento e di cura di sé.

Lezione 7 — La voce di chi cura

Affrontiamo il punto di vista di chi lavora nella cura: burnout, distanza emotiva, empatia e i rischi della scrittura riflessiva come strumento di elaborazione professionale. I partecipanti sperimentano tecniche di scrittura pensate specificamente per chi si trova dall’altro lato della relazione di cura.

Lezione 8 — Metafora e malattia

A partire dalle riflessioni di Susan Sontag sulle metafore della malattia, analizziamo il potere e i rischi delle immagini con cui raccontiamo la patologia — la battaglia, il nemico, il viaggio — e lavoriamo alla scelta consapevole delle metafore più adeguate a ciascuna storia.

Lezione 9 — Il corpo ferito nella letteratura

Analizziamo rappresentazioni letterarie della malattia e della fragilità, tra classici e autori contemporanei, per osservare da vicino come la grande narrativa abbia affrontato lo stesso problema che i partecipanti affrontano nella propria scrittura: dare forma letteraria a un’esperienza clinica.

Lezione 10 — Scrivere la perdita e il lutto

Lavoriamo sulla scrittura della perdita e del lutto in ambito clinico e familiare: come dare forma narrativa a un’esperienza che spesso resta muta, e come distinguere l’elaborazione personale del lutto dalla sua restituzione a un lettore esterno.

Lezione 11 — Etica della narrazione

Affrontiamo i confini e le responsabilità di chi scrive di cura: come raccontare l’esperienza di un paziente, di un familiare o di un collega senza appropriarsi della sua voce, e quali accorgimenti narrativi permettono di rispettare la verità e la dignità di chi è raccontato.

Lezione 12 — Restituire la storia

Lezione conclusiva dedicata al passaggio dai dati clinici e dai materiali raccolti al racconto compiuto: come trasformare una cartella clinica, un diario o una serie di appunti in una narrazione condivisibile, e come scegliere la forma di restituzione più adatta — pubblicazione, lettura, condivisione privata.

Modalità di iscrizione

Formato: corso online, dodici lezioni videoregistrate, fruibili con la propria autonomia di tempo e con accesso prolungato ai materiali.

Quota di partecipazione: 299 euro.

Per iscriversi è sufficiente scrivere a ilmestierediscrivere.corsi@gmail.com indicando il titolo del corso «Medicina Narrativa»: seguirà una risposta con le modalità di pagamento e le istruzioni per l’accesso ai materiali.

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