E tu invece splendi: corso online di poesia terapeutica

La poesia è, da sempre, la forma più concentrata della lingua: poche parole chiamate a contenere ciò che altrimenti resterebbe informe. «Poesia Terapeutica» è un percorso dedicato a questa concentrazione, rivolto a chi desidera scoprire il verso non come esercizio letterario, ma come pratica di cura di sé — uno spazio in cui il dolore, la gioia o lo smarrimento trovano una forma breve, ritmata, capace di accoglierli senza doverli spiegare per intero.

Il corso si fonda sulla tradizione della poetry therapy, in particolare sul modello ricettivo-espressivo-simbolico elaborato da Nicholas Mazza a partire dal lavoro pionieristico di Jack Leedy: leggere poesie altrui come specchio, scrivere le proprie come atto di trasformazione, condividerle come gesto rituale.

Non è richiesta alcuna esperienza pregressa di scrittura in versi: il corso è pensato proprio per chi non si è mai considerato un poeta, e desidera scoprire nella forma breve una via accessibile alla scrittura di cura.

Programma

Il percorso si sviluppa in dieci lezioni online, costruite intorno alle tre modalità del modello ricettivo-espressivo-simbolico: leggere, scrivere, condividere:

Lezione 1 — Che cos’è la poesia terapeutica

Ricostruiamo la storia e i fondamenti della poesia terapeutica come tradizione autonoma, distinta dalla scrittura narrativa di sé: dalle prime esperienze cliniche di Jack Leedy alla nascita di un vero e proprio campo di studi. Chiariamo fin dall’inizio perché il verso agisca in modo diverso dalla prosa — attraverso la concentrazione, il ritmo, l’immagine — e perché questo lo renda uno strumento prezioso anche per chi non si sente uno scrittore.

Lezione 2 — Il modello RES di Nicholas Mazza

Introduciamo il modello ricettivo-espressivo-simbolico di Nicholas Mazza, che diventa l’architettura dell’intero corso: la modalità ricettiva (leggere poesie altrui come specchio), quella espressiva (scrivere i propri versi) e quella simbolico-cerimoniale (usare la poesia in gesti e riti condivisi). I partecipanti imparano a riconoscere quale modalità serve in quale momento del proprio percorso.

Lezione 3 — La lettura come cura

Lavoriamo sulla modalità ricettiva: come scegliere una poesia altrui perché parli per noi, in un momento in cui le nostre parole non bastano. I partecipanti si esercitano nella lettura attiva — non analitica ma identificativa — imparando a costruire una piccola biblioteca personale di versi a cui tornare nei momenti difficili.

Lezione 4 — Il corpo del verso

Esploriamo la dimensione fisica della poesia: ritmo, respiro, suono. Il verso, a differenza della prosa, ha una musicalità che agisce direttamente sul corpo di chi lo legge o lo scrive, in una funzione quasi regolativa del respiro e dell’emozione. I partecipanti sperimentano esercizi di scrittura guidati dal ritmo prima ancora che dal significato.

Lezione 5 — L’immagine e la metafora

La poesia dice indirettamente ciò che la prosa fatica a dire direttamente: lavoriamo sulla costruzione dell’immagine poetica e della metafora come strumenti per avvicinarsi a un’esperienza dolorosa senza esserne sopraffatti. I partecipanti imparano tecniche per trasformare un’emozione grezza in un’immagine che la contiene e la rende comunicabile.

Lezione 6 — La forma breve come contenimento

Dedichiamo una lezione alle forme brevi — haiku, distico, frammento — come strutture di contenimento psicologico: la brevità obbliga a scegliere l’essenziale e offre, a chi fatica a raccontare per esteso la propria esperienza, una forma accessibile e protetta in cui muovere i primi passi.

Lezione 7 — Scrivere la propria poesia

Lezione dedicata alla modalità espressiva: attraverso esercizi guidati, i partecipanti imparano a trasformare un materiale emotivo grezzo — un ricordo, un’immagine, una frase ricorrente — in un testo poetico compiuto, senza che sia richiesta alcuna competenza tecnica pregressa nella scrittura in versi.

Lezione 8 — Il verso e l’ombra

Affrontiamo il rapporto tra poesia e inconscio nella prospettiva junghiana: la poesia come via d’accesso a materiali interiori che il linguaggio ordinario tiene a distanza, e la scrittura in versi come forma di amplificazione e immaginazione attiva applicata al testo poetico.

Lezione 9 — Poesia e rito

Lavoriamo sulla modalità simbolico-cerimoniale del modello di Mazza: la poesia come gesto condiviso, non solo privato — la lettura ad alta voce, la poesia scritta per un rito di passaggio o di commiato, la sua funzione in momenti collettivi di elaborazione.

Lezione 10 — Restituire il verso

Lezione conclusiva dedicata alla revisione dei testi prodotti durante il percorso e alla riflessione su come continuare a scrivere poesia dopo il corso: come raccogliere i propri versi, quando e come condividerli, e quale forma di restituzione — privata o pubblica — sia più adatta a ciascun partecipante.

Modalità di iscrizione

Formato: corso online, dieci lezioni videoregistrate, fruibili con la propria autonomia di tempo e con accesso prolungato ai materiali.

Quota di partecipazione: 299 euro.

Per iscriversi è sufficiente scrivere a ilmestierediscrivere.corsi@gmail.com indicando il titolo del corso «Poesia Terapeutica»: seguirà una risposta con le modalità di pagamento e le istruzioni per l’accesso ai materiali.

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