La poesia è, da sempre, la forma più concentrata della lingua: poche parole chiamate a contenere ciò che altrimenti resterebbe informe. «Poesia Terapeutica» è un percorso dedicato a questa concentrazione, rivolto a chi desidera scoprire il verso non come esercizio letterario, ma come pratica di cura di sé — uno spazio in cui il dolore, la gioia o lo smarrimento trovano una forma breve, ritmata, capace di accoglierli senza doverli spiegare per intero.
Il corso si fonda sulla tradizione della poetry therapy, in particolare sul modello ricettivo-espressivo-simbolico elaborato da Nicholas Mazza a partire dal lavoro pionieristico di Jack Leedy: leggere poesie altrui come specchio, scrivere le proprie come atto di trasformazione, condividerle come gesto rituale.
Non è richiesta alcuna esperienza pregressa di scrittura in versi: il corso è pensato proprio per chi non si è mai considerato un poeta, e desidera scoprire nella forma breve una via accessibile alla scrittura di cura.

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