Lev Tolstoj, Il fuoco interiore: il libro di Elisabetta Sala (Edizioni Ares) sul grande scrittore russo.

Nel suo ultimo libro Elisabetta Sala, insegnante di lingua e letteratura inglese specializzata in biografie storiche, riesce ad abbracciare “l’inabbracciabile”: la traiettoria di vita e letteratura, tra impegno civile e religioso, di uno dei più grandi scrittori di sempre.

Pietro Citati, il grande e compianto critico letterario italiano, che ne dipinse un ritratto memorabile, scrisse: «Nessun uomo, forse, ha mai conosciuto una così vertiginosa ubriachezza del proprio io. Non c’era nessuno più diseguale di lui: non c’era nessuno più versatile e volubile, più mobile e capriccioso; i suoi umori seguivano una linea continuamente spezzata, un incessante zig zag nevrastenico, alternando l’alto e il basso, il lieto e il triste, l’angoscia e la sfrenatezza, come il diagramma di una febbre incostante. Si innamorava di cose sempre nuove: alternava le passioni come un dandy cambia vestiti: appena una cosa era posseduta e conquistata colla mente, se la gettava dietro le spalle, bruciando un’esperienza dietro l’altra, attraversando la vita con un ritmo rapidissimo e furioso».

In questa prospettiva di vastità e grandezza, di mutevolezza e genio istrionico, Elisabetta Sala riesce a restituirci un ritratto biografico profondo e completo di Tolstoj, che, per la prima volta, si apre sotto gli occhi dei lettori italiani. Visitando le tappe della sua vita, consegnate ai tempi della leggenda letteraria, ci mostra il profilo di un uomo molteplice, vissuto sempre alla luce di un fuoco interiore e spirituale che sperimentava della vita ogni più piccolo bagliore.

La Sala scrive:

«Quest’uo­mo tormentato, pieno di contraddizioni, fu in con­tinua, incessante, affannosa ricerca, né si può dire che al momento della morte si ritenesse più vicino a quella saggezza, a quella verità cui tanto anelava, ri­spetto a quando, ragazzo inesperto della vita, aveva cominciato la ricerca.

La «crisi» non fece che esacerbare quella lotta contro sé stesso che da sempre lo caratterizzava. Da giovane, nobile e dissoluto, sognava la virtù e la temperanza; divenuto ricco e famoso, volle farsi umile e povero».

Serviva un’opera che colmasse la lacuna di una ricca e rigorosa biografia che riesce nell’impresa di documentare l’uomo, pieno di contraddizioni e crisi, lo scrittore di vasta prospettiva epica, e l’intellettuale colmo di ardori spirituali e religiosi.

Elisabetta Sala
“Lev Tolstoj. Il fuoco interiore”
Edizioni Ares

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