“Babele”: un racconto breve di Giulio Armeni

Gli uomini di Babele si riunirono per costruire una torre la cui cima toccasse il cielo. Noi due eravamo tra quelli. Il Signore si adirò e li disperse tutti, seminando tra loro lingue diverse. Tutti tranne noi due; il Signore si scordò di noi. Mentre tutti scendevano dalla torre in costruzione, noi due ci rendemmo conto di parlare ancora la stessa lingua. Io ti guardai e tu scrollasti le spalle; allora tornammo al lavoro, soli al mondo.

M. C. Escher, “Babele”, 1928

Tu eri instancabile, io lo ero di conseguenza. Notte e giorno lavoravamo alla torre dimenticata; non mi resi conto del tempo trascorso; ci passavamo i mattoni sotto il sole cocente, di notte dormivamo tra le impalcature; la nostra torre svettava su una Babele dispersa.

Non mi resi conto del tempo trascorso, stando con te lassù sulla torre. Le genti del mondo s’erano sparse, ma intanto Babele riacquistava vita. Anni, secoli mi sembrarono passare, mentre lavoravamo alla torre; la sua cima ci si stringeva attorno ai piedi. Una sera m’indicasti la strada di sotto; intravidi cantieri, automobili e insegne lucenti.

L’ultimo giorno arrivò, e la nostra torre era completata, dopo immani fatiche; ma noi parlavamo ancora la stessa lingua. Fu allora che ci rendemmo conto dell’errore. Eravamo sulla cima della torre e non avevamo pensato a come scendere. Chiamammo aiuto a gran voce, minuscoli, alla Babele sotto di noi. Ma quella gente, la stessa gente prima sparsa, aveva proliferato nei secoli, vissuto, mangiato, imparato a parlare la medesima lingua, la lingua di Babele; non la nostra. L’uomo si scordò di noi.

Quella notte ti convinsi a non buttarti dalla torre.

Giulio Armeni (1994) è per 1/3 romano, 1/3 napoletano e 1/3 pugliese. Ha vinto il Premio Bellonci e ha bissato la semifinale al Campiello Giovani, per poi disattendere tutte le promesse. Nel 2016 s’è laureato in Filosofia, e attualmente collabora con “YAWP” e “Flanerì” e gestisce le pagine FB e Instagram di “STORIA D’AA FILOSOFIA COATTA”, di cui è founder e coatt content creator.

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