Le parole perdute dei miei abbracci: percorso online di scrittura terapeutica

La scrittura terapeutica è una pratica che utilizza il linguaggio scritto come spazio di rielaborazione dell’esperienza, soprattutto nei punti in cui qualcosa è rimasto interrotto, non detto o non pienamente compreso.

Non si tratta di “aggiustare” il passato né di modificarne i fatti, ma di intervenire sul modo in cui quell’esperienza è rimasta dentro di noi: frammentata, muta, confusa o dolorosa. Scrivere, in questo senso, diventa un gesto che ricuce, collega, dà forma.

In una prospettiva più precisa, la scrittura riparativa agisce su alcuni livelli:

  • Restituzione di voce: permette di dire ciò che non ha avuto spazio o ascolto, anche a distanza di tempo.
  • Riorganizzazione del senso: aiuta a trasformare eventi sparsi in una narrazione che abbia una coerenza, anche minima.
  • Riconoscimento emotivo: consente di avvicinare vissuti complessi senza esserne travolti, creando una distanza abitabile.
  • Integrazione: favorisce il dialogo tra parti di sé in conflitto o rimaste separate.

È una scrittura che non cerca la performance estetica, ma la verità soggettiva e la possibilità di stare in relazione con ciò che è stato.

Questo corso, in partenza il 25 marzo, accompagna i partecipanti in un attraversamento della propria storia personale attraverso la scrittura. Ogni incontro rappresenta una soglia simbolica: un passaggio in cui la vita si arresta, cambia forma, si interroga e cerca nuove parole. L’abbraccio diventa la metafora centrale del percorso: gesto che accoglie, trattiene, protegge e restituisce senso alla relazione con sé e con gli altri. E la scrittura lo strumento che rappresenta questo processo, lo documenta e ne produce la trasformazione.

Prima lezione: ogni vita è una storia

Il percorso si apre con il riconoscimento che ogni esistenza è portatrice di una trama unica. Anche quando appare frammentata o interrotta, la vita custodisce una storia che può essere ascoltata e raccontata. La scrittura diventa un primo gesto di avvicinamento alla propria esperienza: un modo per lasciare emergere ricordi, immagini e parole rimaste in attesa. In questo incontro si esplora la relazione tra memoria e narrazione, iniziando a riconoscere la forma della propria storia.

Seconda lezione: l’atto di nascita

Il lavoro si sposta verso l’origine. L’atto di nascita non è solo un documento o un momento biologico, ma un passaggio simbolico: il modo in cui ciascuno entra nella propria storia e prende posto nel mondo. Attraverso la scrittura si attraversano le prime appartenenze, le figure che hanno accolto la nostra presenza e le tracce che queste relazioni hanno lasciato. È un tempo di ascolto delle radici e delle prime parole che hanno accompagnato l’inizio della vita.

Terza lezione: liberare l’immaginazione

Dopo aver incontrato la memoria e l’origine, la scrittura apre lo spazio della possibilità. L’immaginazione permette di guardare alla propria storia da prospettive inattese, di dare voce a parti rimaste silenziose e di trovare immagini nuove per raccontare ciò che è stato vissuto. In questo incontro la creatività diventa uno strumento di trasformazione: non per cambiare i fatti, ma per ampliare il significato che possiamo attribuire alla nostra esperienza.

Quarta lezione: il sentiero e la pratica

La scrittura viene riconosciuta come un cammino. Non solo un gesto occasionale, ma una pratica che si costruisce nel tempo, passo dopo passo. In questo incontro l’attenzione si concentra sulla continuità del gesto dello scrivere, sul ritmo e sull’ascolto che accompagnano la pratica. La scrittura diventa così un sentiero di presenza e di cura, capace di sostenere i passaggi e i momenti di trasformazione della vita.

Quinta lezione: storia dei miei abbracci

Il percorso si conclude tornando al simbolo che attraversa l’intero laboratorio. Gli abbracci diventano memoria delle relazioni che hanno sostenuto il nostro cammino, ma anche delle assenze e delle mancanze che hanno segnato la nostra storia. Scrivere la storia dei propri abbracci significa riconoscere ciò che ci ha tenuti, ciò che abbiamo perduto e ciò che oggi possiamo offrire agli altri come gesto di cura e di presenza.

Attraverso la scrittura, gli abbracci della vita trovano finalmente le loro parole.

Durata: cinque lezioni (a partire dal 25 marzo), per cinque mercoledì consecutivi dalle 18.00 alle 19.30

Docente: Francesco Izzo, writing coach e consulente autobiografico

Dove: in videoconferenza su Zoom

Costo: 199 euro

Nota: tutte le lezioni saranno videoregistrate e saranno disponibili alla visione in qualsiasi momento

Informazioni ed iscrizioni: ilmestierediscrivere.corsi@gmail.com

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