Virginia Woolf: il mestiere delle parole
Non si può usare una parola nuovissima in una lingua antica per il fatto ovvio e al tempo stesso misterioso che una parola non è una singola entità separata, ma appartiene ad altre parole. Non è ancora una parola finché non entra a far parte di una frase. Associare parole nuove a parole vecchie è sempre fatale nella costruzione di una frase. Per usare parole nuove in modo appropriato bisognerebbe inventare una lingua nuova. Come si possono organizzare parole antiche in nuovo ordine in modo da farle sopravvivere, in modo che producano bellezza e dicano la verità? Questo è il vero problema.
Di fatto, quantomeno indaghiamo nel passato della nostra cara madrelingua inglese, tanto meglio sarà per la reputazione di quella Signora. Perché è diventata una di quelle donne che passano di continuo da una persona all’altra. Per questo, imporre regole a tali impenitenti vagabonde è del tutto inutile. Al massimo possiamo dire di loro che sembrano preferire la gente che sente e pensa prima di usarle, ma non deve essere gente che sente e pensa a loro, ma a qualcosa di diverso. Perché sono molto sensibili, e si sentono facilmente a disagio. Non amano che si discuta della loro purezza o della loro impurità.
Lascia un commento