Le storie che ci scelgono: Raymond Carver

“Erano già diversi giorni che andavo in giro con queste parole in testa: ‘stava passando l’aspirapolvere quando squillò il telefono’. Sentivo che dietro quella frase c’era una storia che voleva essere raccontata. Me lo sentivo nelle ossa che insieme a quell’inizio ci doveva andare una storia, bastava che trovassi il tempo per scriverla. Il tempo... Continua a leggere →

Scrivere nel buio

Per scrivere bisogna entrare in stanze buie, staccarsi dal mondo e conseguire quell’isolamento che da la forza mentale ed emotiva  di lottare con i demoni della scrittura e dei nostri limiti. Scrivere è un atto volontario e arbitrario che ci spinge a scontrarci, lottare, sfidare noi stessi e gli altri, per trasformare in parole il... Continua a leggere →

Il personaggio: desiderio e conflitto

In qualsiasi storia, sia essa raccontata in un romanzo o in un film, il protagonista agisce spinto dal desiderio. Ha sempre, consapevolmente o inconsapevolmente, un obiettivo da raggiungere, qualcosa per cui vale la pena di lottare e che possa trasformare il senso profondo della sua esistenza. Gli ostacoli che incontra nel raggiungimento dei suoi obiettivi... Continua a leggere →

Da dove nascono le storie

Ogni essere umano ha un suo patrimonio di esperienza di vita e di immaginazione, una ricchezza di storie che non chiede altro che essere sprigionata e portata alla luce. Scrivere significa ampliare queste potenzialità, allenare il vostro sguardo ad osservare il movimento della vita. “Le cose che accadono”, come diceva Virginia Woolf. Le grandi storie... Continua a leggere →

Scrivere un romanzo: la scelta del ‘punto di vista’ in “David Copperfield”

Uno degli elementi più sottovalutati, ma, in realtà, più importanti nella costruzione di una storia è il cosiddetto punto di vista, cioè quella fondamentale scelta narrativa che indica secondo quale prospettiva si sta raccontando la storia. La scelta del punto di vista influenzerà profondamente quello che stai raccontando, condizionerà la tua libertà di movimento in... Continua a leggere →

Ferdinando Camon: perché scrivo

“Scrivo per vendetta. Non per giustizia, non per santità, non per gloria: ma per vendetta. Tuttavia, dentro di me, sento questa vendetta come giusta, santa, gloriosa. Mia madre sapeva scrivere solo il suo nome e cognome. Mio padre, poco di più. Nel paese dove sono nato, i contadini analfabeti firmavano con una croce. Quando ricevevano... Continua a leggere →

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