Un libro non è soltanto “mio” o “tuo”, né rappresenta solo il “mio” contributo alla verità, il “mio” sforzo di ricerca della verità, e la “mia” capacità di realizzazione letteraria. Un libro è un riflesso più o meno diretto, o più o meno contorto, più o meno alterato, della verità obbiettiva, e molto in un... Continua a leggere →
Franz Kafka: lo scrittore come animale
Anche negli anni della giovinezza, Kafka sentì l’ispirazione poetica come un flusso: un mare o un vento fortissimo, che riempiva la sua mente e il suo corpo, e avrebbe potuto portarlo a largo, là dove corrono le grandi creazioni poetiche. Questo vento si levava in lui specialmente la notte, lasciandolo insonne o in guerra con... Continua a leggere →
Herman Melville: la costruzione del personaggio
Melville è stato a volte accusato, nella creazione di personaggi principali, di esagerare con le iperboli. Per chi vuole imparare l’arte della caratterizzazione non c’è miglior esempio di Melville, soprattutto perché le sue pennellate sono così nette che possono essere individuate e studiate più facilmente rispetto alle opere di altri abili maestri. Il ritratto di... Continua a leggere →
Virginia Woolf: il mestiere delle parole
Il potere di suggestione è una delle proprietà più misteriose che hanno le parole. Chiunque abbia mai scritto una frase deve essere cosciente, o almeno in parte cosciente, di questo. Le parole sono per loro stessa natura piene di echi, di ricordi, di associazioni. Non si può usare una parola nuovissima in una lingua antica... Continua a leggere →
William Faulkner: il compito di uno scrittore
Il testo qui riprodotto è tratto dal manoscritto originale di Faulkner della versione pubblicata sulla “New York Herald Tribune Book Review” del 14 gennaio 1951. Sento che il vero destinatario di questo premio non sono io come uomo, ma la mia opera – l’opera di una vita nell’agonia e nel sudore dello spirito umano, non... Continua a leggere →
Ernest Hemingway: l’arte della narrazione (seconda parte)
Il testo qui riprodotto è tratto da un’intervista che il grande scrittore americano concesse alla “Paris Review”, oggi raccolta nel volume “The Paris Review – Interviste”, volume 1, edito in Italia da “Fandango Libri”. Cosa pensa degli scrittori che hanno intrapreso la carriera accademica? Crede che la maggior parte di loro, di quelli che insegnano,... Continua a leggere →
Un libro Un quartiere: “Ragazzi di vita” di Pier Paolo Pasolini
Promuovere la lettura e stimolare modelli nuovi di socialità sono i due obiettivi di “Un libro un quartiere”, progetto che - sul modello dell'americano One City One Book - invita gli abitanti di una comunità ad accostarsi in un dato arco di tempo a uno stesso libro. Nel concreto, gli abitanti di Monteverde sono invitati... Continua a leggere →
Natalia Ginzburg: “Io e lui”
“Io e lui” è un racconto contenuto ne “Le piccole virtù”, la più significativa tra le raccolte della scrittrice italiana. Come ebbe a dire il critico Cesare Garboli: «La prima qualità della Ginzburg era la fertilità, la compresenza degli elementi primordiali: lo scorrere imperturbabile dell’acqua, la ricchezza dell’ossigeno, quel ridere che è del fuoco, e... Continua a leggere →
George Steiner: la critica letteraria
«La critica letteraria dovrebbe scaturire da un debito di amore. In modi evidenti e tuttavia misteriosi una poesia o un dramma o un romanzo afferrano la nostra immaginazione. Nel momento in cui deponiamo un libro non siamo più quelli che eravamo prima di leggerlo. Per usare un'immagine rubata a un'altra regione: chi ha davvero assimilato... Continua a leggere →
Marguerite Yourcenar: l’artigianato della scrittura
“Ad occhi aperti” è un libro (edito in Italia da Bompiani) che racchiude una serie di conversazioni di Matthieu Galey con Marguerite Yourcenar nelle quali la grande scrittrice francese spazia in tutta libertà tra ricordi personali e notazioni inedite sul mestiere di scrivere. È uno sforzo, una sofferenza, lo scrivere? No, è un lavoro, ma... Continua a leggere →