Ennio Flaiano: come leggere un libro

“La disattenzione è il modo più diffuso di leggere un libro, ma la maggior parte dei libri oggi non sono soltanto letti ma scritti con disattenzione. Oppure con un’attenzione che fa parte dell’intesa autore-lettore. Si legge come si fuma, per tenere occupate le mani e gli occhi. Libri già cominciano a trovarsi abbandonati sui sedili... Continua a leggere →

Ferdinando Camon: scrivo per vendetta

“Scrivo per vendetta. Non per giustizia, non per santità, non per gloria: ma per vendetta. Tuttavia, dentro di me, sento questa vendetta come giusta, santa, gloriosa. Mia madre sapeva scrivere solo il suo nome e cognome. Mio padre, poco di più. Nel paese dove sono nato, i contadini analfabeti firmavano con una croce. Quando ricevevano... Continua a leggere →

Lo stile: la forma del tempo

Nelle narrazioni una fondamentale scelta formale che incide sul tono e lo stile di tutto un romanzo o un racconto è la ‘linea del tempo’ utilizzata. Quando leggete un romanzo scritto in tempo passato, si da per implicito il fatto che qualcuno stia guardando indietro a tutto quello che ha vissuto. Inoltre, nella maggior parte... Continua a leggere →

Marcel Proust: Del piacere di leggere

“Forse non ci sono giorni della nostra adolescenza vissuti con altrettanta pienezza di quelli che abbiamo creduto di trascorrere senza averli vissuti, quelli passati in compagnia del libro prediletto. Tutto ciò che li riempiva agli occhi degli altri e che noi evitavamo come un ostacolo volgare a un piacere divino: il gioco che un amico... Continua a leggere →

Edith Wharton: verità e letteratura

Edith Wharton (New York, 24 gennaio 1862 – Saint-Brice-sous-Forêt, 11 agosto 1937) è stata una scrittrice americana che ha descritto con particolare efficacia limiti e conflitti della società del primo Novecento. Amica e confidente di Henry James, è stata la prima donna a vincere un Premio Pulitzer nel 1921 con il romanzo “L’età dell’innocenza” dal... Continua a leggere →

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