“Tutti i romanzi di tutti i tempi indagano l’enigma dell’io. Dal momento in cui si crea un essere immaginario, un personaggio, ci si trova automaticamente di fronte alla domanda: che cos’è l’io? In che modo lo si può cogliere? È una delle domande fondamentali sulle quali è fondato il romanzo in quanto tale. Dalle diverse... Continua a leggere →
Marcel Proust: Del piacere di leggere
“Forse non ci sono giorni della nostra adolescenza vissuti con altrettanta pienezza di quelli che abbiamo creduto di trascorrere senza averli vissuti, quelli passati in compagnia del libro prediletto. Tutto ciò che li riempiva agli occhi degli altri e che noi evitavamo come un ostacolo volgare a un piacere divino: il gioco che un amico... Continua a leggere →
Edith Wharton: verità e letteratura
Edith Wharton (New York, 24 gennaio 1862 – Saint-Brice-sous-Forêt, 11 agosto 1937) è stata una scrittrice americana che ha descritto con particolare efficacia limiti e conflitti della società del primo Novecento. Amica e confidente di Henry James, è stata la prima donna a vincere un Premio Pulitzer nel 1921 con il romanzo “L’età dell’innocenza” dal... Continua a leggere →
John Fante: scrivere e gettare via
“Non feci altro che pensarci per tutto il giorno. Ero ossessionato dalla sua nudità bruna e dal suo bacio, dal sapore della sua bocca quando era uscita dall’acqua, e poi vedevo me, bianco e verginale, che trattenevo il respiro per far rientrare lo stomaco e mi coprivo i lombi con le mani. Passai ore intere... Continua a leggere →
Pablo Neruda: epitaffio per Tina Modotti
"Tina Modotti, sorella non dormi, no, non dormi: forse il tuo cuore sente crescere la rosa di ieri, l’ultima rosa di ieri, la nuova rosa. Riposa dolcemente sorella. Sul gioiello del tuo corpo addormentato ancora protende la penna e l’anima insanguinata come se tu potessi, sorella, risollevarti e sorridere sopra il fango". « Tina Modotti... Continua a leggere →
Natalia Ginzburg: discorso sulle donne
“Le donne hanno la cattiva abitudine di cascare ogni tanto in un pozzo, di lasciarsi prendere da una tremenda malinconia e affogarci dentro, e annaspare per tornare a galla: questo è il vero guaio delle donne. Le donne spesso si vergognano di avere questo guaio, e fingono di non avere guai e di essere energiche... Continua a leggere →
Elena Loewenthal: scrivere di sé
In questo breve estratto da un’intervista a Elena Loewenthal, si parla di quel particolare rapporto tra scrittura intima e letteratura, del rischio (o opportunità) implicito che esiste tra raccontare di sé e raccontare di sé attraverso gli altri. Raccontarsi è un gesto di generosità o di narcisismo? «L’uno e l’altro. Scrivendo si rimane in bilico... Continua a leggere →
John Gardner: prepararsi a scrivere
John Gardner (1933 – 1982) è stato uno scrittore e un insegnante di scrittura creativa per tutta la sua vita (tra i suoi allievi il maestro della narrativa americana Raymond Carver). I suoi due libri sull'arte di scrivere narrativa, “Il mestiere dello scrittore” e “Diventare uno scrittore”, sono considerati dei classici. Pubblichiamo alcuni suoi consigli... Continua a leggere →
Italo Calvino: le parole oltre il silenzio
“Nella mia esperienza la spinta a scrivere è sempre legata alla mancanza di qualcosa che si vorrebbe conoscere e possedere, qualcosa che ci sfugge. E siccome conosco bene questo tipo di spinta, mi sembra di poterla riconoscere anche nei grandi scrittori le cui voci sembrano giungerci dalla cima d’una esperienza assoluta. Quello che essi ci... Continua a leggere →
Fernando Pessoa: febbre di scrivere
"La letteratura, che è arte coniugata al pensiero e realizzazione senza macchia della realtà, mi sembra che sia il fine cui dovrebbe tendere ogni sforzo umano, se fosse veramente umano, e non il superfluo della parte animale. Credo che nominare una cosa è conservarle il pieno valore e spogliarla del suo aspetto terrifico. I campi... Continua a leggere →