Non è facile spiegare come si fa a scrivere, nessuno lo ha spiegate a me, per semplice ragione che sono sempre stato un autodidatta. Ho fatto molti anni nei cantieri, ho lavorato come operaio cominciando come manovale. Sono arrivato a fare il muratore, questa è la carriera in diciotto anni di quella vita, e nessuno... Continua a leggere →
Italo Calvino: perché scrivo
Scrivo perché non ero dotato per il commercio, non ero dotato per lo sport, non ero dotato per tante altre, ero un poco…, per usare una fase famosa [di Sartre], l’idiota della famiglia… In genere chi scrive è uno che, tra le tante cose che tenta di fare, vede che stare a tavolino e buttar... Continua a leggere →
Franz Kafka: lo scrittore come animale
Anche negli anni della giovinezza, Kafka sentì l’ispirazione poetica come un flusso: un mare o un vento fortissimo, che riempiva la sua mente e il suo corpo, e avrebbe potuto portarlo a largo, là dove corrono le grandi creazioni poetiche. Questo vento si levava in lui specialmente la notte, lasciandolo insonne o in guerra con... Continua a leggere →
Virginia Woolf: il mestiere delle parole
Il potere di suggestione è una delle proprietà più misteriose che hanno le parole. Chiunque abbia mai scritto una frase deve essere cosciente, o almeno in parte cosciente, di questo. Le parole sono per loro stessa natura piene di echi, di ricordi, di associazioni. Non si può usare una parola nuovissima in una lingua antica... Continua a leggere →
Nicki Jackowska: Writing for Life
Nessuno può partire da zero. Circa venticinque anni fa ebbi la fortuna di trovarmi in una zona dell’Inghilterra dove vi era un’alta concentrazione di scrittori eccentrici e cordiali, più che disponibili a condividere le loro idee e a svelare le loro scoperte. Imparare determinate cose in una particolare situazione sociale è solo uno dei sistemi... Continua a leggere →
Sebastiano Vassalli: scrivere le mie storie
«L’anticamera della stanza dove lavoro è sempre affollata di storie che aspettano di essere raccontate. Io un po’ le blandisco e un po’ le trascuro, perché non posso dedicarmi a più di una storia per volta, ma ho già stabilito i turni: quando avrò finito di occuparmi della storia “a” (la favorita del momento), mi... Continua a leggere →
Anton Cechov: io rappresento la vita com’è
«A me pare non tocchi ai narratori risolvere problemi come quelli di Dio, del pessimismo, ecc. Compito del narratore è soltanto descrivere chi, come e in quali circostanze ha parlato o meditato su Dio o sul pessimismo. L’artista non deve essere giudice dei suoi personaggi né di ciò che essi dicono; ma sono testimone spassionato.... Continua a leggere →
Truman Capote: scrivere con stile
«Che cos’è lo stile? Nessuno lo sa veramente; ma o lo si sa o no. Per quanto riguarda me, se mi permette l’immagine alquanto banale, suppongo che lo stile sia lo specchio della sensibilità dello scrittore – più che il contenuto del suo lavoro. Da un certo punto di vista tutti gli scrittori hanno uno... Continua a leggere →
Mario Vargas Llosa: il virus della scrittura
Non credo che quello che propone Mario Vargas Llosa sia il solo modo di concepire la propria vita contaminata dalla scrittura, ma certamente ci pone di fronte a quella responsabilità che rappresenta la scelta di scrivere, come qualcosa che, se perseguita in maniera totalizzante, possa cambiare il senso profondo della nostra interpretazione delle cose del... Continua a leggere →
Scrivere per il cinema: che cosa sono le regole per lo sceneggiatore
“È una strana cosa”, disse una volta Turgenev con un sospiro. “Un compositore studia armonia e teoria delle forme musicali; un pittore non dipinge un quadro senza conoscere qualcosa sui colori e sul disegno; l’architettura richiede una conoscenza scolastica di base. Solo quando qualcuno decide di incominciare a scrivere, crede che non sia necessario imparare... Continua a leggere →