«Il nostro amico viveva nella città come un adolescente: e fino all’ultimo visse così. Le sue giornate erano, come quelle degli adolescenti, lunghissime, e piene di tempo: sapeva trovare spazio per studiare e per scrivere, per guadagnarsi la vita e per oziare sulle strade che amava. Non volle, per molti anni, sottomettersi a un orario... Continua a leggere →
Georges Simenon: un titano della scrittura
Non è mai facile parlare di Simenon. La sua opera monumentale intimorisce e spesso distrae da quella che è stata la sua grandezza stilistica, la cifra della sua prosa cristallina ed essenziale. La parabola editoriale dello scrittore belga è composta da settantacinque Maigret, centodiciassette romanzi ‘duri’ (i romanzi senza Maigret, per intenderci) e oltre cinquecento... Continua a leggere →
Jack London: la “filosofia” dello scrittore
«Ogni scrittore che abbia avuto un successo duraturo possedeva questa filosofia. Un punto di vista che era proprio a lui solo. Un metro di paragone con il quale misurava tutto ciò che attirava la sua attenzione. Con questa filosofia metteva a fuoco i personaggi che delineava, i pensieri che esprimeva. Grazie ad essa le sue... Continua a leggere →
Paul Eluard: la poesia è contagiosa
“I veri poeti non hanno mai creduto che la vera poesia appartenesse loro in proprio. Sulle labbra degli uomini, la parola non è mai venuta meno; le parole, i canti, le grida si succedono senza fine, s’incrociano, si urtano, si confondono. L’impulso della funzione linguaggio è stato condotto fino all’esagerazione, fino all’esuberanza, fino all’innocenza. Le... Continua a leggere →
Julio Cortázar: Vestire un’ombra
“La cosa più difficile è cercarla, individuare il suo limite lì dove si fonde con la penombra ai suoi bordi. Sceglierla fra tante, separarla dalla luce che ogni ombra respira in segreto, pericolosamente. Allora si comincerà a vestirla come distratti, senza muoversi troppo, senza spaventarla o dissolverla: operazione iniziale in cui il nulla si cela... Continua a leggere →
Natalia Ginzburg: scrivere in tempi di guerra
“Non guariremo mai da questa guerra. È inutile. Non saremo mai più gente serena, gente che pensa e studia e compone la sua vita in pace. Vedete cosa è stato fatto di noi. Non saremo mai più gente tranquilla. C’è ancora qualcuno che si lagna del fatto che gli scrittori si servano d’un linguaggio amaro... Continua a leggere →
Edith Wharton: verità e letteratura
Edith Wharton (New York, 24 gennaio 1862 – Saint-Brice-sous-Forêt, 11 agosto 1937) è stata una scrittrice americana che ha descritto con particolare efficacia limiti e conflitti della società del primo Novecento. Amica e confidente di Henry James, è stata la prima donna a vincere un Premio Pulitzer nel 1921 con il romanzo “L’età dell’innocenza” dal... Continua a leggere →
Pablo Neruda: epitaffio per Tina Modotti
"Tina Modotti, sorella non dormi, no, non dormi: forse il tuo cuore sente crescere la rosa di ieri, l’ultima rosa di ieri, la nuova rosa. Riposa dolcemente sorella. Sul gioiello del tuo corpo addormentato ancora protende la penna e l’anima insanguinata come se tu potessi, sorella, risollevarti e sorridere sopra il fango". « Tina Modotti... Continua a leggere →
Italo Calvino: le parole oltre il silenzio
“Nella mia esperienza la spinta a scrivere è sempre legata alla mancanza di qualcosa che si vorrebbe conoscere e possedere, qualcosa che ci sfugge. E siccome conosco bene questo tipo di spinta, mi sembra di poterla riconoscere anche nei grandi scrittori le cui voci sembrano giungerci dalla cima d’una esperienza assoluta. Quello che essi ci... Continua a leggere →
Fernando Pessoa: febbre di scrivere
"La letteratura, che è arte coniugata al pensiero e realizzazione senza macchia della realtà, mi sembra che sia il fine cui dovrebbe tendere ogni sforzo umano, se fosse veramente umano, e non il superfluo della parte animale. Credo che nominare una cosa è conservarle il pieno valore e spogliarla del suo aspetto terrifico. I campi... Continua a leggere →