“Non feci altro che pensarci per tutto il giorno. Ero ossessionato dalla sua nudità bruna e dal suo bacio, dal sapore della sua bocca quando era uscita dall’acqua, e poi vedevo me, bianco e verginale, che trattenevo il respiro per far rientrare lo stomaco e mi coprivo i lombi con le mani. Passai ore intere... Continua a leggere →
Pablo Neruda: epitaffio per Tina Modotti
"Tina Modotti, sorella non dormi, no, non dormi: forse il tuo cuore sente crescere la rosa di ieri, l’ultima rosa di ieri, la nuova rosa. Riposa dolcemente sorella. Sul gioiello del tuo corpo addormentato ancora protende la penna e l’anima insanguinata come se tu potessi, sorella, risollevarti e sorridere sopra il fango". « Tina Modotti... Continua a leggere →
Natalia Ginzburg: discorso sulle donne
“Le donne hanno la cattiva abitudine di cascare ogni tanto in un pozzo, di lasciarsi prendere da una tremenda malinconia e affogarci dentro, e annaspare per tornare a galla: questo è il vero guaio delle donne. Le donne spesso si vergognano di avere questo guaio, e fingono di non avere guai e di essere energiche... Continua a leggere →
Elena Loewenthal: scrivere di sé
In questo breve estratto da un’intervista a Elena Loewenthal, si parla di quel particolare rapporto tra scrittura intima e letteratura, del rischio (o opportunità) implicito che esiste tra raccontare di sé e raccontare di sé attraverso gli altri. Raccontarsi è un gesto di generosità o di narcisismo? «L’uno e l’altro. Scrivendo si rimane in bilico... Continua a leggere →
John Gardner: prepararsi a scrivere
John Gardner (1933 – 1982) è stato uno scrittore e un insegnante di scrittura creativa per tutta la sua vita (tra i suoi allievi il maestro della narrativa americana Raymond Carver). I suoi due libri sull'arte di scrivere narrativa, “Il mestiere dello scrittore” e “Diventare uno scrittore”, sono considerati dei classici. Pubblichiamo alcuni suoi consigli... Continua a leggere →
Italo Calvino: le parole oltre il silenzio
“Nella mia esperienza la spinta a scrivere è sempre legata alla mancanza di qualcosa che si vorrebbe conoscere e possedere, qualcosa che ci sfugge. E siccome conosco bene questo tipo di spinta, mi sembra di poterla riconoscere anche nei grandi scrittori le cui voci sembrano giungerci dalla cima d’una esperienza assoluta. Quello che essi ci... Continua a leggere →
Fernando Pessoa: febbre di scrivere
"La letteratura, che è arte coniugata al pensiero e realizzazione senza macchia della realtà, mi sembra che sia il fine cui dovrebbe tendere ogni sforzo umano, se fosse veramente umano, e non il superfluo della parte animale. Credo che nominare una cosa è conservarle il pieno valore e spogliarla del suo aspetto terrifico. I campi... Continua a leggere →
Giorgio Manganelli: perché rileggere i libri
"Una civiltà letteraria non è fatta di letture, è fatta di riletture; forse, semplicemente una civiltà. Ci sono generazioni che hanno conseguito una dignità duratura leggendo e rileggendo un solo libro, la Bibbia. Non leggevano altro, ma tanto bastava a farli individui colti, talora artisti, letterati, scrittori. ‘I promessi sposi’, ‘La Divina Commedia’ sono stati... Continua a leggere →
Ernest Hemingway: se uno scrittore smette di osservare è finito
“Se uno scrittore smette di osservare è finito. Però non serve che lo faccia consapevolmente, pensando che potrebbe servirgli. Magari all’inizio è diverso, ma col tempo tutto quello che vede finisce nella grande riserva delle cose che ha osservato o che conosce. Io quando scrivo cerco sempre di seguire il principio dell’iceberg: i sette ottavi... Continua a leggere →
Rosetta Loy: scrivere nel silenzio
“Per scrivere ho bisogno di essere sola e avere silenzio attorno. Ho anche bisogno di tempo, non riesco a fare niente se non ho almeno un paio d’ore di cui posso disporre totalmente. La vita dello scrivere è scissa, separata da quella ‘fuori’, e per fuori intendo lontano dalla mia scrivania. Scrivo e riscrivo molte... Continua a leggere →