Patricia Highsmith: consigli per “tramare”

Patricia Highsmith (1921-1995) è stata la più grande giallista americana; i suoi libri, oltre a essere dei perfetti meccanismi per la suspense, sono tra gli esempi migliori di analisi psicologica dei personaggi e rappresentano un modello di scrittura ancora oggi inimitabile nel quale convivono una raffinata capacità di costruzione dei personaggi con un ritmo incalzante... Continua a leggere →

Truman Capote: l’arte della narrazione

Uno dei maestri della narrativa americana del Novecento ci svela, in questa intervista datata 1957, di cui pubblichiamo uno stralcio, alcuni segreti del suo mestiere di scrittore, i suoi tic e le sue preferenze letterarie. Come si fa ad arrivare alla perfetta tecnica del racconto? Poiché ogni racconto presenta i propri problemi tecnici, ovviamente non... Continua a leggere →

Elio Vittorini: essere scrittore

Elio Vittorini, scrittore ed intellettuale italiano tra i più influenti del Novecento, ci ha lasciato nella sua autobiografia “Diario in pubblico”, scritto tra l’ottobre del 1929 e il maggio del 1957, saggi e frammenti di uno straordinario romanzo di idee e di militanza culturale. Tra questi, abbiamo voluto isolare un estratto nel quale descrive un... Continua a leggere →

Italo Calvino: il romanzo come spettacolo

Pubblichiamo questo breve articolo di Italo Calvino su un particolare aspetto dell’opera di Charles Dickens, che mette in risalto un’epoca della storia del romanzo popolare nella quale il rapporto tra scrittore e lettore era caratterizzato da modelli relazionali davvero inconsueti, e che, per certi versi, sono stati rigenerati in tempi più recenti dalle nuove forme... Continua a leggere →

Rosetta Loy: cominciare a scrivere

«Quando comincio non so quale sviluppo avrà la storia che voglio raccontare; mi è capitato di voler scrivere un romanzo e di essermi fermata al primo capitolo che si è tramutato in un racconto. So solo quello che voglio dire, che è poi quasi sempre la stessa cosa, il rapporto tra il Tempo e la... Continua a leggere →

Flannery O’Connor: scrivere come Flaubert

«Non c’è frase di Madame Bovary che, esaminata, non desti meraviglia, ma ce n’è una particolare davanti alla quale mi arresto ammirata. Flaubert ci ha appena mostrato Emma al piano con Charles che la guarda. Dice: “Batteva sui tasti con disinvoltura, percorrendo senza posa la tastiera da un’estremità all’altra. Così scosso, il vecchio strumento, con... Continua a leggere →

Honoré de Balzac: l’arte della descrizione

Una descrizione non è un puro e semplice quadro d’insieme, un sistema di parole che deve racchiudere la percezione di una realtà sensibile posta sotto gli occhi del lettore. Una descrizione funzionale alla storia che stiamo raccontando deve contenere tutta una serie di elementi ‘drammatici’ che contribuisce a collocare i nostri personaggi nell’ambiente nel quale... Continua a leggere →

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