Flannery O’Connor: scrivere racconti

«Per lo scrittore di narrativa, tutto tro­va verifica nell’occhio, organo che, alla fin fine, riassume l’intera personalità, e quanto più mondo riesca a contenere. Riassume il giudizio. Il giudizio è una cosa che ha origine nell’atto della visione, e quando non parte da quella, o ne è scisso, allora nella mente esiste una confusione che... Continua a leggere →

Mario Vargas Llosa: il virus della scrittura

Non credo che quello che propone Mario Vargas Llosa sia il solo modo di concepire la propria vita contaminata dalla scrittura, ma certamente ci pone di fronte a quella responsabilità che rappresenta la scelta di scrivere, come qualcosa che, se perseguita in maniera totalizzante, possa cambiare il senso profondo della nostra interpretazione delle cose del... Continua a leggere →

Paul Eluard: la poesia è contagiosa

“I veri poeti non hanno mai creduto che la vera poesia appartenesse loro in proprio. Sulle labbra degli uomini, la parola non è mai venuta meno; le parole, i canti, le grida si succedono senza fine, s’incrociano, si urtano, si confondono. L’impulso della funzione linguaggio è stato condotto fino all’esagerazione, fino all’esuberanza, fino all’innocenza. Le... Continua a leggere →

Raymond Carver: orientarsi con le stelle

“Scrivere è un lavoro duro e solitario ed è facilissimo imboccare la strada sbagliata. Se facciamo bene il nostro mestiere, noi insegnanti di scrittura creativa svolgiamo una funzione «in negativo» quanto mai necessaria. Se valiamo qualcosa come insegnanti, dovremmo insegnare ai giovani scrittori come non scrivere e a insegnarsi da soli come non scrivere. Nel... Continua a leggere →

Patricia Highsmith: la prima pagina

“La prima pagina è importante, perché o spinge il lettore a infilarsi nella storia oppure gli fa chiudere e riporre il libro. Uno scrittore che conosco mi diceva che non gli dispiace dedicare alla prima pagina anche dieci giorni. Io perderei la vista se ci stessi sopra 10 giorni, ma ho provato a farne tre... Continua a leggere →

Julio Cortázar: Vestire un’ombra

“La cosa più difficile è cercarla, individuare il suo limite lì dove si fonde con la penombra ai suoi bordi. Sceglierla fra tante, separarla dalla luce che ogni ombra respira in segreto, pericolosamente. Allora si comincerà a vestirla come distratti, senza muoversi troppo, senza spaventarla o dissolverla: operazione iniziale in cui il nulla si cela... Continua a leggere →

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