Certi giovani scrittori auspicano un’azione breve con pochi personaggi. Non è la mia concezione del romanzo. Come spiegarvelo? Voi sapete che c’è una geometria piana e una geometria dello spazio. Ebbene, per me il romanzo non è solo fatto di psicologia piana, ma anche di psicologia nel tempo. Questa sostanza invisibile del tempo, ho cercato... Continua a leggere →
Laboratorio di scrittura creativa “Orientarsi con le stelle”: il programma
Il 3 marzo 2012 si terrà a Roma (prima di una serie di date) la prima Officina dedicata al tema del desiderio in letteratura. Di seguito, il programma della giornata con la bibliografia di approfondimento. Scrivere storie Una definizione di narrativa: narrativa letteraria e narrativa di genere L’arte del racconto Introduzione al romanzo Trovare “i... Continua a leggere →
Diari di scrittura: Georges Simenon
«Io sono un artigiano, ho bisogno di lavorare con le mani. Vorrei poter scolpire il mio romanzo da un pezzo di legno. I miei personaggi vorrei che fossero più pesanti, più tridimensionali. E vorrei creare un uomo in cui chiunque ci possa trovare i propri problemi». Scrittura e mercato editoriale Solo una volta un consiglio... Continua a leggere →
Wislawa Szymborska: La gioia di scrivere
«Premiata con il Nobel nel 1996 e con numerosi altri riconoscimenti, Wislawa Szymborska è generalmente considerata la più importante poetessa polacca degli ultimi anni. In Polonia, i suoi volumi raggiungono cifre di vendita che rivaleggiano con quelle dei più notevoli autori di prosa, nonostante in un'occasione Szymborska abbia ironicamente osservato, nella poesia intitolata "Ad alcuni... Continua a leggere →
Diari di scrittura: Milan Kundera
«Il romanziere non è né uno storico né un profeta: è un esploratore dell’esistenza». Tutti i romanzi di tutti i tempi indagano l’enigma dell’io. Dal momento in cui si crea un essere immaginario, un personaggio, ci si trova automaticamente di fronte alla domanda: che cos’è l’io? In che modo lo si può cogliere? È una... Continua a leggere →
Honoré de Balzac: sulla capacità di osservazione
Una delle principali caratteristiche e attitudini che uno scrittore deve avere è senz’altro la capacità di osservazione, cioè quella particolare sensibilità (oggi si direbbe empatia) che gli consente non solo di interessarsi della vita altrui, ma anche, in certo senso, confondersi con essa. In un brano di “Facino Cane”, un’opera minore di Honoré de Balzac,... Continua a leggere →
Diari di scrittura: Erri De Luca
Non è facile spiegare a qualcuno come si fa a scrivere, nessuno lo ha spiegato a me, per la semplice ragione che sono un autodidatta. Ho fatto molti anni nei cantieri, ho lavorato come operaio cominciando come manovale. Sono arrivato a fare il muratore, questa è la carriera in diciotto anni di quella vita, e... Continua a leggere →
Irène Némirovsky: appunti per un romanzo
«Quasi senza saperlo, per una specie di grazia infusa, Irène Némirovsky possedeva i doni del grande romanziere, come se Tolstoj, Dostoevskij, Balzac, Flaubert, Turgenev le fossero accanto e le guidassero la mano mentre lei scriveva sui suoi quaderni». Pietro Citati Pubblichiamo alcuni estratti dagli appunti di Irène Némirovsky per il suo romanzo più complesso: “Suite... Continua a leggere →
Albert Camus: la poetica dell’assurdo
In questo estratto di un’intervista del 1951, Camus ci parla della poetica dell’assurdo, del suo rapporto con la scrittura e con le giovani generazioni che tanta ispirazione avevano tratto dai suoi libri. Questi ed altri testi poco conosciuti sono stati pubblicati in Italia dall’editore Bompiani in un libro dal titolo “L’estate ed altri saggi”. Come... Continua a leggere →
Amos Oz: scrivere un romanzo
Ancora prima di imparare a leggere, già sapevo come si fanno i libri: m’intrufolavo in studio in punto di piedi e andavo a sbirciare dietro le spalle di papà chino sulla scrivania, le spalle curve, la testa stanca che pareva galleggiare sul fascio di luce gialla proveniente dalla lampada, farsi strada pian piano, con fatica,... Continua a leggere →