Honoré de Balzac: sulla capacità di osservazione

Una delle principali caratteristiche e attitudini che uno scrittore deve avere è senz’altro la capacità di osservazione, cioè quella particolare sensibilità (oggi si direbbe empatia) che gli consente non solo di interessarsi della vita altrui, ma anche, in certo senso, confondersi con essa. In un brano di “Facino Cane”, un’opera minore di Honoré de Balzac,... Continua a leggere →

Diari di scrittura: Erri De Luca

Non è facile spiegare a qualcuno come si fa a scrivere, nessuno lo ha spiegato a me, per la semplice ragione che sono un autodidatta. Ho fatto molti anni nei cantieri, ho lavorato come operaio cominciando come manovale. Sono arrivato a fare il muratore, questa è la carriera in diciotto anni di quella vita, e... Continua a leggere →

Fëdor Dostoevskij: emozionare con le descrizioni

William Cane, studioso e drammaturgo americano, ci illustra nel suo saggio “Write Like the Maters” (edito in Italia da Dino Audino Editore) come sia possibile imparare dai grandi della letteratura a caratterizzare i personaggi, a costruire trame interessanti e, come in questo brano, emozionare i lettori con le sole descrizioni. «Il romanzo del diciannovesimo secolo... Continua a leggere →

Raymond Carver: una storia dietro ogni frase

In un saggio intitolato, molto semplicemente, “Scrivere racconti”, Flannery O’Connor parla della scrittura come di una scoperta. O’Connor sostiene che quando si siede a scrivere un racconto, la maggior parte delle volte non ha idea di dove arriverà. Inoltre dice che secondo lei molti altri scrittori non sanno dove andranno a finire quando cominciano qualcosa.... Continua a leggere →

Herman Melville: la costruzione del personaggio

Melville è stato a volte accusato, nella creazione di personaggi principali, di esagerare con le iperboli. Per chi vuole imparare l’arte della caratterizzazione non c’è miglior esempio di Melville, soprattutto perché le sue pennellate sono così nette che possono essere individuate e studiate più facilmente rispetto alle opere di altri abili maestri. Il ritratto di... Continua a leggere →

Natalia Ginzburg: “Io e lui”

“Io e lui” è un racconto contenuto ne “Le piccole virtù”, la più significativa tra le raccolte della scrittrice italiana. Come ebbe a dire il critico Cesare Garboli: «La prima qualità della Ginzburg era la fertilità, la compresenza degli elementi primordiali: lo scorrere imperturbabile dell’acqua, la ricchezza dell’ossigeno, quel ridere che è del fuoco, e... Continua a leggere →

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