Nell’Officina dedicata al romanzo e alla narrazioni sull’amore sono stati analizzati alcuni testi che hanno indagato ed approfondito la natura e le dinamiche di tale sentimento. Tra questi le riflessioni della scrittrice Marguerite Yourcenar per bocca del suo personaggio nelle “Memorie di Adriano” di cui vi presentiamo un estratto. «Confesso che la ragione si smarrisce... Continua a leggere →
Anna Maria Ortese: per i cercatori di anima e di libertà
«Oggi si dà alla parola diverso una dimensione fisica o psichica limitata alla sfera affettiva, personale. I veri diversi, per mia esperienza, sono altri, e sono di sempre: sono i cercatori d’identità, propria e collettiva, e nazionale, e d’anima. Coloro che videro il cielo, che mai lo dimenticarono, che parlarono al disopra dell’emozione, dove l’anima... Continua a leggere →
Diari di scrittura: Marcel Proust
Certi giovani scrittori auspicano un’azione breve con pochi personaggi. Non è la mia concezione del romanzo. Come spiegarvelo? Voi sapete che c’è una geometria piana e una geometria dello spazio. Ebbene, per me il romanzo non è solo fatto di psicologia piana, ma anche di psicologia nel tempo. Questa sostanza invisibile del tempo, ho cercato... Continua a leggere →
Honoré de Balzac: sulla capacità di osservazione
Una delle principali caratteristiche e attitudini che uno scrittore deve avere è senz’altro la capacità di osservazione, cioè quella particolare sensibilità (oggi si direbbe empatia) che gli consente non solo di interessarsi della vita altrui, ma anche, in certo senso, confondersi con essa. In un brano di “Facino Cane”, un’opera minore di Honoré de Balzac,... Continua a leggere →
Diari di scrittura: Erri De Luca
Non è facile spiegare a qualcuno come si fa a scrivere, nessuno lo ha spiegato a me, per la semplice ragione che sono un autodidatta. Ho fatto molti anni nei cantieri, ho lavorato come operaio cominciando come manovale. Sono arrivato a fare il muratore, questa è la carriera in diciotto anni di quella vita, e... Continua a leggere →
Marguerite Duras: la solitudine della scrittura
Esiste un rapporto sotterraneo tra lo scrittore e il libro ancora da scrivere: il ‘non nato’ che urge sotto la nostra pelle, e riempie di vita ulteriore la nostra vita. In questo brano Marguerite Duras ci parla di questo particolare legame, e di come respiri dentro la nostra solitudine. «La solitudine della scrittura è una... Continua a leggere →
Fëdor Dostoevskij: emozionare con le descrizioni
William Cane, studioso e drammaturgo americano, ci illustra nel suo saggio “Write Like the Maters” (edito in Italia da Dino Audino Editore) come sia possibile imparare dai grandi della letteratura a caratterizzare i personaggi, a costruire trame interessanti e, come in questo brano, emozionare i lettori con le sole descrizioni. «Il romanzo del diciannovesimo secolo... Continua a leggere →
Irène Némirovsky: scrivere per testimoniare
Spesso il compito di uno scrittore è testimoniare contro il proprio tempo, raccontare, andando a volte controcorrente, le miserie dei propri giorni e il delirio della ragione dei propri simili. È anche grazie a queste testimonianze e la compassione verso ciò che si è visto, che riusciamo ancora ad avvertire la speranza di un mondo... Continua a leggere →
Joseph Conrad: fratello che guardi il mondo
È proprio vero quanto affermava Calvino che un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire. Tanto vero in alcuni casi, da farci apparire spesso gli scrittori, e più in generale gli artisti, come dei visionari, capaci di farci intravedere, attraverso i secoli, forme e colori del... Continua a leggere →
Raymond Carver: una storia dietro ogni frase
In un saggio intitolato, molto semplicemente, “Scrivere racconti”, Flannery O’Connor parla della scrittura come di una scoperta. O’Connor sostiene che quando si siede a scrivere un racconto, la maggior parte delle volte non ha idea di dove arriverà. Inoltre dice che secondo lei molti altri scrittori non sanno dove andranno a finire quando cominciano qualcosa.... Continua a leggere →