Le Officine del Racconto: il laboratorio di scrittura creativa dedicato al romanzo psicologico

Il 14 aprile presso la “Scuola di Città Giardino” si terrà la seconda Officina del Racconto, dedicata al romanzo psicologico e al ruolo dei segreti in letteratura. Il romanzo psicologico rappresenta sicuramente una delle principali produzioni della letteratura novecentesca, tale da condizionare i metodi di scrittura e le analisi dei personaggi dei principali scrittori e... Continua a leggere →

Diari di scrittura: Marcel Proust

Certi giovani scrittori auspicano un’azione breve con pochi personaggi. Non è la mia concezione del romanzo. Come spiegarvelo? Voi sapete che c’è una geometria piana e una geometria dello spazio. Ebbene, per me il romanzo non è solo fatto di psicologia piana, ma anche di psicologia nel tempo. Questa sostanza invisibile del tempo, ho cercato... Continua a leggere →

Diari di scrittura: Georges Simenon

«Io sono un artigiano, ho bisogno di lavorare con le mani. Vorrei poter scolpire il mio romanzo da un pezzo di legno. I miei personaggi vorrei che fossero più pesanti, più tridimensionali. E vorrei creare un uomo in cui chiunque ci possa trovare i propri problemi». Scrittura e mercato editoriale Solo una volta un consiglio... Continua a leggere →

Wislawa Szymborska: La gioia di scrivere

«Premiata con il Nobel nel 1996 e con numerosi altri riconoscimenti, Wislawa  Szymborska è generalmente considerata la più importante poetessa polacca degli ultimi anni. In Polonia, i suoi volumi raggiungono cifre di vendita che rivaleggiano con quelle dei più notevoli autori di prosa, nonostante in un'occasione Szymborska abbia ironicamente osservato, nella poesia intitolata "Ad alcuni... Continua a leggere →

Diari di scrittura: Milan Kundera

«Il romanziere non è né uno storico né un profeta: è un esploratore dell’esistenza». Tutti i romanzi di tutti i tempi indagano l’enigma dell’io. Dal momento in cui si crea un essere immaginario, un personaggio, ci si trova automaticamente di fronte alla domanda: che cos’è l’io? In che modo lo si può cogliere? È una... Continua a leggere →

Honoré de Balzac: sulla capacità di osservazione

Una delle principali caratteristiche e attitudini che uno scrittore deve avere è senz’altro la capacità di osservazione, cioè quella particolare sensibilità (oggi si direbbe empatia) che gli consente non solo di interessarsi della vita altrui, ma anche, in certo senso, confondersi con essa. In un brano di “Facino Cane”, un’opera minore di Honoré de Balzac,... Continua a leggere →

Diari di scrittura: Erri De Luca

Non è facile spiegare a qualcuno come si fa a scrivere, nessuno lo ha spiegato a me, per la semplice ragione che sono un autodidatta. Ho fatto molti anni nei cantieri, ho lavorato come operaio cominciando come manovale. Sono arrivato a fare il muratore, questa è la carriera in diciotto anni di quella vita, e... Continua a leggere →

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