[…] “Ho capito allora che ci si stanca quando si scrive una cosa sul serio. E’ un cattivo segno se non ci si stanca. Uno non può sperare qualcosa di serio così alla leggera, come con una mano sola, svolazzando via fresco fresco. Non si può cavarsela così con poco. Un ritratto della scrittrice italiana... Continua a leggere →
L’arte dello scrittore per Abraham Yehoshua
"Secondo me la domanda principale è "come" qualcosa succederà, e non "che cosa" succederà. Riuscire a trattenere l'attenzione di chi legge sul come e non sul cosa è un problema che deve affrontare qualunque scrittore. E' nei libri gialli che per lo più ci si chiede soprattutto che cosa succederà, ma dopo che si è... Continua a leggere →
Scrivere è aumentarsi
Scrivere è un percorso di radicale cambiamento dove scoprirete cose nuove di voi e degli altri. Costruirete nuovi mondi e parole che, una dietro l’altra, daranno senso e sostanza al vostro. Ma vostri sono i materiali che utilizzerete e vostre le scelte. “La vostra storia personale, i vostri incontri, le circostanze della vostra vita. La... Continua a leggere →
Le storie che ci scelgono: Raymond Carver
“Erano già diversi giorni che andavo in giro con queste parole in testa: ‘stava passando l’aspirapolvere quando squillò il telefono’. Sentivo che dietro quella frase c’era una storia che voleva essere raccontata. Me lo sentivo nelle ossa che insieme a quell’inizio ci doveva andare una storia, bastava che trovassi il tempo per scriverla. Il tempo... Continua a leggere →
Lezione sul punto di vista di W. Somerset Maugham
Un breve estratto dal saggio "Come scrivo racconti" del grande scrittore e commediografo inglese W. Somerset Maugham sull'utilizzo del 'punto di vista' in prima persona e l'oggettività nella costruzione di una storia: “La prima persona è solo un trucco per guadagnare verosimiglianza. Con le sue brave controindicazioni. Ad esempio, il lettore stenta a credere che... Continua a leggere →