Bianca Pitzorno: come costruisco le storie

Bianca Pitzorno (Sassari, 1943), una delle più importanti scrittrici italiane, autrice dei più grandi capolavori della lettura per ragazzi degli ultimi trent’anni, si confessa in questo breve testo e ci fa entrare nel suo fantastico laboratorio di scrittura. «Una delle domande più frequenti che mi fanno a lettera o a voce i miei piccoli lettori... Continua a leggere →

Georges Simenon: l’economia della scrittura

Alcune cifre per cominciare. Avviata nel 1931, l’opera narrativa firmata Simenon conterà alla fine settantacinque Maigret e centodiciassette “romanzi duri”, ai quali vanno ad aggiungersi oltre cinquecento racconti, che costituiscono la parte più misconosciuta della sua produzione. A questa l’autore porrà fine agli inizi del 1972. Quarant’anni e centonovantadue romanzi (cui si sommano dodici raccolte... Continua a leggere →

Italo Calvino: il romanzo come spettacolo

Pubblichiamo questo breve articolo di Italo Calvino su un particolare aspetto dell’opera di Charles Dickens, che mette in risalto un’epoca della storia del romanzo popolare nella quale il rapporto tra scrittore e lettore era caratterizzato da modelli relazionali davvero inconsueti, e che, per certi versi, sono stati rigenerati in tempi più recenti dalle nuove forme... Continua a leggere →

Flannery O’Connor: scrivere come Flaubert

«Non c’è frase di Madame Bovary che, esaminata, non desti meraviglia, ma ce n’è una particolare davanti alla quale mi arresto ammirata. Flaubert ci ha appena mostrato Emma al piano con Charles che la guarda. Dice: “Batteva sui tasti con disinvoltura, percorrendo senza posa la tastiera da un’estremità all’altra. Così scosso, il vecchio strumento, con... Continua a leggere →

Honoré de Balzac: l’arte della descrizione

Una descrizione non è un puro e semplice quadro d’insieme, un sistema di parole che deve racchiudere la percezione di una realtà sensibile posta sotto gli occhi del lettore. Una descrizione funzionale alla storia che stiamo raccontando deve contenere tutta una serie di elementi ‘drammatici’ che contribuisce a collocare i nostri personaggi nell’ambiente nel quale... Continua a leggere →

Elsa Morante: scrivere per ricordare

"Che il segreto dell'arte sia qui? Ricordare come l'opera si è vista in uno stato di sogno, ridirla come si è vista, cercare soprattutto di ricordare. Ché forse tutto l'inventare è ricordare". Roma, 23 gennaio 1938, da Diario 1938 Ecco come la scrittrice Elsa Morante, nelle prime pagine del suo capolavoro “Aracoeli”, introduce il tema... Continua a leggere →

Usare i sensi: “Lolita” di Vladimir Nabokov

Ecco come Vladimir  Nabokov, in un mirabile passo del suo maggiore capolavoro, riesce a descrivere un’intera scena e la situazione emotiva del suo protagonista, attivando i sensi del lettore e sottolineando l’aspetto sonoro della realtà nel descrivere l’assenza dell’amata Lolita: “Ciò che udivo era soltanto la melodia dei bambini che giocavano, soltanto quello, e l'aria... Continua a leggere →

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