Jack London è stato il poeta del movimento e della strada (anticipatore, in tal senso, della beat generation), il narratore vagabondo che ha attraversato il suo tempo senza mai porre limiti alla sua vita e alla sua fantasia. Anche le sue riflessioni sulla scrittura sono irrorati da questo stesso spirito battagliero, consapevole che le parole... Continua a leggere →
Orhan Pamuk: scrivere gli altri
Questo male che ti senti addosso, non è soltanto il tuo; e della tua stessa gioia hanno gioito anche gli altri. Questa particolare qualità dello scrittore, la capacità di ‘sentire’ gli altri come si sente se stessi, appartiene alle riflessioni di molti autori, che per scrivere bisogna essere capaci di provare anche le emozioni che... Continua a leggere →
Elsa Morante: scrivere per ricordare
"Che il segreto dell'arte sia qui? Ricordare come l'opera si è vista in uno stato di sogno, ridirla come si è vista, cercare soprattutto di ricordare. Ché forse tutto l'inventare è ricordare". Roma, 23 gennaio 1938, da Diario 1938 Ecco come la scrittrice Elsa Morante, nelle prime pagine del suo capolavoro “Aracoeli”, introduce il tema... Continua a leggere →
Louis-Ferdinand Céline: scrivere nel fuoco
La scrittura di Louis-Ferdinand Céline è una vetta da scalare senza pregiudizi, bisogna immergersi nel suo caos, e nella forma frenetica della sua disperazione. La misura di ogni frase di Céline è come fuoco sparso al posto della punteggiatura, che attraversa parole e immagini, un ritmo vitale da indomabile animale letterario che si segue col... Continua a leggere →
La primavera bruciata di Beppe Fenoglio
“Sempre sulle lapidi, a me basterà il mio nome, le due date che sole contano, e la qualifica di scrittore e partigiano” (Beppe Fenoglio, Alba, 1 marzo 1922 – Torino, 18 febbraio 1963). Beppe Fenoglio, scrittore e partigiano, prosa tagliente e asciutta come un coltello, una vita consumata a spremere parole per raccontare una giovinezza... Continua a leggere →
Paul Auster: il mio mestiere
“Ho capito che i libri non sono mai finiti, che è possibile per alcune storie continuare a scriversi senza il loro autore”. Paul Auster è uno dei più importanti autori contemporanei americani. I suoi romanzi sono apprezzati e letti in tutto il mondo, a partire da “L’invenzione della solitudine” del 1979. Autore poliedrico e prolifico... Continua a leggere →
Gli occhi dello scrittore
“Un altro segnale del talento del giovane scrittore è l’adeguata precisione e originalità del suo ‘occhio’. Il buon scrittore vede le cose in modo netto, vivido, preciso e selettivo (vale a dire che sceglie ciò che è importante) non necessariamente perché la sua capacità di osservazione sia per natura più acuta di quella delle altre... Continua a leggere →
Philip Roth: il mio mestiere
“Il problema è che, quando scrivo, la scrittura nasce da un’esigenza di raccontare, troppo forte per essere frenata anche se a volte mi capita di fermarmi, di non riuscire ad andare avanti, di sentire che tutto è finito, che l’angoscia che ho dentro non lascia più posto alle storie, che le storie possibili sono state... Continua a leggere →
Virginia Woolf: il ‘piacere’ di leggere
"... Il solo consiglio che si può dare sulla lettura è quello di non seguire nessun consiglio, bensì il proprio istinto; fare uso della propria ragione, trarre le proprie conclusioni [...] tuttavia [...] dirò che per godere la libertà bisogna sapere controllarsi. Non dobbiamo scialacquare le nostre forze [...] dobbiamo impiegare quelle forze accuratamente e... Continua a leggere →
Amitav Ghosh: scrivere per combattere il silenzio
“Ogni parola che scrivo su quegli eventi del 1964 è il risultato di una battaglia contro il silenzio. Una battaglia che sono destinato a perdere, perché, anche dopo tutti questi anni non so dove, in quale recesso del mio mondo vive questo silenzio del quale so soltanto ciò che non è. Ad esempio non è... Continua a leggere →